MEDICINA ENERGETICA James Oschman

 

 

"La dinamica dei viventi dipende dalle loro caratteristiche elettroniche e submolecolari.

E qui che la biologia, la scienza della vita, diventa tutt'uno con la fisica, la scienza del moto e della materia, ed è vivendo che sperimentiamo questa interezza: noi, come esserisenzienti, siamo gli esperti delle vere leggi della natura.
MOBILITÀ ELETTRONICA NELLA RETE

 

Abbiamo citato due articoli di grande acutezza che Prof ha pubblicato nel 1941: l'affermazione da lui formulata in quegli scritti continua a esercitare grande fascino.

E un'asserzione che ha portato a molte connessioni fra la scienza moderna e la medicina complementare:

«Posto che un gran numero di atomi sia disposto con regolarità in stretta prossimità, come ad esempio nel reticolo cristallino, gli elettroni di valenza singola cessano di appartenere solo a uno o due atomi e appartengono invece all'intero sistema.

Un gran numero di molecole potrà così unirsi a formare continua energetici,

nei quali l'energia, nella forma di elettroni eccitati, potrà percorrere determinate distanze».
SZENT-GYÖRGYI [ 1941A, 1941B]

Negli anni abbiamo riproposto questa affermazione in un infinito numero di articoli e conferenze, moltiplicando ogni volta un 'apprezzamento per l'importanza e la profondità
di questa intuizione di Prof, che risale ormai a più di mezzosecolo fa.

Per apprezzarne la portata è importante rendersi conto che la maggior parte dei tessuti somatici sono formati da molecole disposte «con regolarità in stretta prossimità, come ad esempio nel reticolo cristallino».

Più avanti forniremo molti esempi di questa disposizione .

Parafrasiamo qui la citazione sopra riportata:
Nei cristalli, un gran numero di atomi o molecole sono organizzati compattamente in
una disposizione a reticolo.

Gli elettroni di legamè che permettono la coesione del cristallo
e sono chiamati elettroni di valenza sono in realtà mobili: non sono fissi nello spazio, non
appartengono a nessun particolare atomo o molecola o legame, ma appartengono piuttosto all'intero sistema.

Ne deriva che un gran numero di atomi o molecole possono unirsi tra
loro per formare

un continuum energetico.

L'energia, nella forma di elettroni eccitati, può spostarsi all'interno del reticolo cristallino.

Sono entrato per la prima volta in contatto con il lavoro di Prof frequentando una conferenza nel 1972.

Ho finito per trasferirmi nel laboratorio che si trovava dalla parte opposta dell'ingresso su cui affacciava il suo Institute for Muscle Research nell'MBL di Woods Hole, Massachusetts. Più tardi il nome del laboratorio di Prof sarebbe cambiato
in The National Foundation for Cancer Research (Fondazione nazionale per la ricerca sul cancro).

Molto di quanto state leggendo scaturisce dalle discussioni con Prof e con suoimolti colleghi e dagli studi da loro pubblicati,
IL CORPO È FATTO PRINCIPALMENTE DI COLLAGENE E ACQUA
Una delle proteine studiate nel laboratorio di Prof è una sostanza affascinante chiamata collagene.

Si tratta della proteina più abbondante nel regno animale,l'ingrediente Introduzione alla

matrice vivente
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Questa ricerca assunse un nuovo significato quando, sul finire degli anni Settanta,sperimentai l'integrazione strutturale, o rolfing.

I terapisti di questo metodo di lavoro corporeo hanno una profonda comprensione della struttura umana in relazione alla funzione umana; il loro lavoro si basa in parte sullo studio attento e sull'esperienza con il tessuto connettivo come sistema.

Finii per rilevare una serie di ristampe di articoli sul
tessuto connettivo che erano state messe insieme dalla dottoressa Ida P. Rolf, la fondatricecadal ralfing o integrazione strutturale, e dal suo collega George Hall Ill: l'esperienza Rolf e la successiva ricerca sul tessuto connettivo hanno condotto a una publicazioni (Oschman e Oschman, 1997] e al presente libro.
IL TESSUTO CONNETTIVO
Nella figura 8.1 a sinistra vediamo i principali fasci di fibra della fascia superficiale,
immediatamente sotto la pelle: si tratta delle linee di tensione, dette anche linee di Langer
[Hutchinson e Koop, 1956; Langer, 1861].
Al centro, nella figura 8.1, è visibile l'importante forma di tessuto connettivo che circonda
i nervi e raggiunge quasi ogni parte innervata del corpo: il cosiddetto perinevrio. A destra
vediamo i fasci di fibra che percorrono vari tipi di ossa dello scheletro e sono posti fra di essi.
Potremmo disegnare un sistema simile in relazione alla vascolatura: ogni arteria,
vena e capillare deve la sua forma complessiva, la sua forma microscopica, nonché le sue
proprietà fisiche al tessuto connettivo. Allo stesso modo, il sistema linfatico e l'apparato
digerente sono sistemi di tessuto connettivo collagenoso. Ogni organo e ghiandola ha la
sua particolare forma in base alla particolare disposizione delle fibre del tessuto connettivo.
Infine, il sistema muscolare è dotato di un sistema di tessuto connettivo detto miofascia.
L'importanza del tessuto connettivo
In termini degli obiettivi di questo libro, non c'è prospettiva più importante delle proprietà sistemiche del tessuto connettivo e della sua relazione con gli altri sistemi dell'organismo.
Riassumendo:

il tessuto connettivo è la componente più abbondante della materia animale e costituisce la maggior parte del corpo animale.

La forma somatica complessiva, così come l'architettura e le proprietà meccaniche e funzionali di tutti gli organi sono largamente determinate dalla configurazione locale e dalle proprietà dei tessuti connettivi.

Tutti i cosiddetti grandi sistemi del corpo - la circolazione,
sistema nervoso, il sistema muscolo-scheletrico, l'apparato digerente, i vari organi sono rivestiti e separati l'uno dall'altro dal tessuto connettivo.

Questo forma un sistema continuo interconnesso che attraversa tutto il corpo vivente:

tutti i movimenti del corpo nel suo complesso fino a quelli delle sue più piccole parti sono generati dalle tensioni trasmesse attraverso la rete del tessuto connettivo.

È un materiale liquido e cristallino i cui componenti sono semiconduttori, proprietà che dà luogo a molte
interessanti caratteristiche, una delle quali è la piezoelettricità, dal greco

"elettricità per compressione".

A causa della piezoelettricità ogni movimento del corpo, ognipressione e ogni tensione in un punto qualsiasi genera una varietà di segnali bioelettromagnetici."

IL CONNETTIVO ED ORMONI

E' COME UNA PASTA CHE AVVOLGE I MUSCOLI.

MA E' ANCHE LA MATRICE ALL'INTERNO DELLA QUALE SI TROVANO GLI ORGANI DEL NOSTRO CORPO.

DISTINZIONE TRA

FASCIA

E

TESSUTO CONNETTIVO

LA FASCIA E' UNA MEMBRANA STRATIFICATA CHE E' PRESENTE IN TUTTO IL NOSTRO CORPO E VA DALLA PELLE VERSO GLI STRATI PIU' PROFONDI

la sua funzione e' quella di .

collegare

coordinare

sincronizzare l'azionedi ciascuna parte col tutto.

a livelli integrativi diversi della fascia abbiamo una diversa secrezione qualitativa e quantitatva di sostanze ad attivita' ormonale.

NELLA SOSTANZA FONDAMENTALE DEL TESSUTO CONNETTIVO SI ELABORANO TUTTE LE MOLECOLE PROTEICHE DEL SISTEMA IMMUNITARIO, IMMUNOGLOBULINE.

QUINDI LA STRUTTURA,CHE ASSUME IL TESSUTO CONNETTIVO NELLE FASCIE ,PUO' DETERMINARE LA MODIFICAZIONE DELLA RISPOSTA IMMUNITARIA.

il tessuto connettivo e' il principale tessuto che permette all'acqua del nostro organismo di circolare .

il nostro organismo e' composto per l'90% da acqua.

 

 

 

CONSCIOUSNESS AND FASCIAL INTEGRATION WORK

 

Why do we deal with body work in PSYCHONEUROENDOCRINOIMMUNOLOGY?
What is the band?
Because ’we work on the fascia to get to CONSCIOUSNESS.
THE BAND IS THE LARGEST APPARATUS OF BODY PERCEPTION.
So a distinction must first be made between:
CONNECTIVE FABRIC and FIBROMUSCULAR BAND
The fascia is a layered membranous structure that goes from the skin to the deepest parts and has a function of:
LINK
COORDINATION
SYNCHRONIZATION
of each part of the body.
The method aims to make a MODIFICATION OF THE CONSCIOUS STATE THROUGH
  THE BIOTENSEGRITIVE EXPERIENCE OF THE BODY.

 


So we identify in the range THE UNIT OF COHERENCE and CONSCIOUSNESS of the biological system
Of the method:
BIOENERGORESET
The fascia is located externally and internally in the muscles themselves and has the function of connecting the muscles with the organs and systems.

 

If the myofascial system is a tensegritive structure, and it is organized in such a way that forces it
they are transmitted along the muscles, the connective tissue (tendons, ligaments etc.) and the bones.

 

In fact, the "myofascial chains" are groups of muscles along the body that integrate through the fascia

 

to maintain posture and to ensure movement in all directions.

 

The fascia wraps around the whole organism, is an "endless network", and therefore potentially infinite myofascial chains can exist.
Over the course of our lives, each of us uses our own myofascial chains on the basis of an organic underlying structure.
ROLE OF TENDONS

 

Due to their position, the tendons are also able to accumulate a lot of elastic energy when they are stretched by the muscle, which they release to favor the sequence of movement (Pilat 2006).

 

Just as the fascia is able to support the muscles in movement and in the exercise of force, so it must be considered as components that allow the reception of stimuli if it must allow the sensorimotor balance of the body (van der Wal 2012).

 

As we train, naturally appropriately ensuring the right rest for the myofascial system (remember that most tendinopathies are tendon degenerations that mainly need rest; tendons accumulate more and more elastic energy so as to facilitate movement more and more.
The force that kangaroos, gazelles and other animals use to run and jump does not come from the muscles, but from the tendons that function as very efficient springs (Schleip and Müller 2013).
THE FASCIAL SYSTEM IS THE LARGEST PERCEPTION APPARATUS.
RELATIONS BETWEEN BAND AND NERVOUS SYSTEM.

 

Proprioception is the conscious and subconscious ability to feel the position, orientation and motion of joints and muscles.
All the mechanoreceptors of the body, fascial and extrafascial, contribute to determining proprioception.
The muscles and fascial tissue form a structural and functional unit in which the fascia acts as an "ectoskeleton" (van der Wal 2012): for

 

Indeed, studying the links between the connective tissue and the other tissues, relationships between the fascia and the nervous system have been highlighted so tight that they make the myofascial system the largest body perception apparatus.
Of the nerve fibers that travel through the myofascial tissue, the sensory fibers are in fact numerically greater than the motor fibers and end in the mechanoreceptors, receptor structures excitable by mechanical signals such as pressure, vibration, strains (Schleip 2003a).

 

Along the entire fascial body and the connected connective structures (e.g. dermis and adipose) there are different types of mechanoreceptors, in particular 4 defined low-threshold receptors as a small stimulation is enough in the embryo (the caress of a hair) to activate them: these are the corpuscles of Pacini, Ruffini, Meissner and the discs of Merkel (McGlone and Reilly 2010.

 

Each of these receptors has its own qualities: the Pacini and Meissner corpuscles adapt quickly to the stimulus, quickly ending to download (send information), while the Ruffini corpuscles and Merkel's discs adapt slowly, continuing to excite the sensory fibers as long as the stimulus persists.
The corpuscles of Pacini and Ruffini, being in the depth of the dermis, almost in contact if not in the superficial fascia, have a very wide receptive field, while the corpuscles of Meissner and the discs of Merkel, placed in the folds that bind epidermis and dermis, have a very narrow field, which makes them excellent for very fine perception, such as reading Braille (Bear et al. 2007; McGlone and Reilly 2010).

 

All these mechanoreceptors are essentially sensitive to vibrations: each has its own election frequency.

 

Stimuli that occur with a frequency of 40-80 Hz are received by Pacini's corpuscles and experienced as real vibrations, while stimuli with a higher frequency activate Ruffini's corpuscles giving the sensation of a tactile "hum".
A frequency of 2-40 Hz determines a palpitation sensation in Meissner's corpuscles, while stimuli at an even lower frequency constitute the pressure felt by Merkel's discs (McGlone and Reilly 2010).
On the other hand, in nature everything vibrates and oscillates, more or less regularly, and even good muscle stretching must be harmonious and not broken (Schleip and Müller 2013).
Music is not something abstract, as certain technical perfectionists would like us to believe, but a real way of expressing itself that accompanies every man from the beginning to the end of his life. Already the newborn is able to recognize the same melody even if changed in pitch, played with a different gait and by different instruments (Colazzo 2012).

 

The fibro-muscular fascia is therefore the means by which we can make a movement by means of a muscle chain.
The connective tissue, on the other hand, is the constitution itself, let's say anatomical.
The connective tissue is an UBIQUITARY tissue.

 

MATRICE VIVENTE.

PERCHE ' LE TECNICHE DI INTEGRAZIONE FASCIALE E CIOE' CHE RICERCANO DI RENDERE INTEGRATO IL TESSUTO CONNETTIVO MODIFICANDO LA COSCIENZA AGISCONO SULLA CATENA PSICO-NEURO-ENDOCRINA-IMMUNOLOGICA.

SEMPRE DAL LIBRO " MEDICINA ENERGETICA " DI JAMES OSCHMAN , EDITO DA MACRO EDIZIONI, PAG. 74 :

" AMPLIAMENTO DEL CONCETTO DI" TESSUTO CONNETTIVO,"

DALLA RICERCA COMPIUTA DA PRF . ( ALBERT SZENT-GYORGYI ( 1893 - 1986 ) E DAI SUOI COLLEGHI E DAGLI SYUDI CONTEMPORANEI NEL CAMPO DELLA BIOLOGIA CELLULARE E' ORA EVIDENTE CHE LE FIBRE DI COLLAGENE DEL TESSUTO CONNETTIVO DEVONO FORMARE UN SISTEMA CONTINUO ED INTERCONNESSO DI COMINUCAZIONE ELWTTRONICA E PROTONICA CHE E' ANCHE COLLEGATO CON IL CITOSCHELETRO DI TUTTE LE CELLULE DI TUTTO IL CORPO.

ALL'INTERNO DEL CITOSCHELETRO C'E' IL NUCLEO,CON LA SUA PROPRIA MATRICE ED IL MATERIALE GENETICO.

IL CONCETTO DI " TESSUTO CONNETTIVO " DEVE ESSERE AMPLIATO PER COMPRENDERE TUTTI I SISTEMI FIBROSI CONTINUI ED INTERCONNESSI DEL CORPO : QUELLI CHE FORMANO I CLASSICI TESSUTI CONNETTIVI COME QUELLI CHE FORMANO LE MATRICI DEL CITOSCHELETRO E DEL NUCLEO.

MOLTI TERAPEUTI SONO CONSAPEVOLI DEL FATTO CHE TOCCARE IL CORPO IN UN PUNTO EQUIVALGA IN REALTA' A TOCCARE L'INTERO ORGANISMO.

LA MATRICE VIVENTE FORNISCE UNA BASE MATERIALE E CONCETTUALE PER GLI EFFETTI DELLE VARIE TERAPIE OLISTICHE O SISTEMICHE ,"

BIOCHIMICA DELLO STATO SOLIDO E' LA BIOCHIMICA DEI CRISTALLI LIQUIDI.

L'ORGANISMO A CRISTALLI LIQUIDI,DOTATO DI COERENZA QUANTISTICA.

DAL VOLUME  "MEDICINA ENERGEDICA " DI JAMES OSCHMAN EDITO DA MACRO EDIZIONI :

PAG. 90 

LA MATRICE VIVENTE E' MEGLIO DEFINITA COME CRISTALLO LIQUIDO.

SI TRATTA DI MATERIALI INTERMEDI FRA I SOLIDI E I LIQUIDI CHE MANIFESTANO LE PROPRIETA' DI ENTRAMBI. NON E' UN FATTO GENERALMENTE RICONOSCIUTO CHE LA QUASI TOTALITA' DELLA STRUTTURA CORPOREA SIA FORMATA DA CRISTALLI LIQUIDI IN GRADO DI MANTENERE LA COERENZA QUANTISTICA ( HO ,1993 )

PIU' AVANTI NELLA STESSA PAGINA :

LA STUDIOSA MAE WAN HO ED I SUOI COLLEGHI IN GRAN BRETAGNA HANNO PRODOTTO UN'ECCELLENTE RICERCA SULLE PROPRIETA' LIQUIDO-CRISTALLINE DEL TESSUTO CONNETTIVO.

QUI VENGONO PRESENTATI I FILMATI RELATIVI AL CONVEGNO TENUTO DA DUE GRANDI STUDIOSI

MAE WAN HO

EMILIO DEL GIUDICE

 

 

CRISTALLI LIQUIDI E COERENZA QUANTISTICA.

SECONDO VIDEO.

TERZO VIDEO CRISTALLI LIQUIDI.

QUARTO VIDEEO CRISTELLI LIQUIDI.

QUINTO VIDEO CRISTALLI LIQUIDI.

SESTO VIDEO CRISTALLI LIQUIDI.

SETTIMO VIDEO CRISTALLI LIQUIDI.

OTTAVO VIDEO CRISTALLI LIQUIDI.

NONO VIDEO CRISTALLI LIQUIDI.

DECIMO VIDEO CRISTALLI LIQUIDI.

POLARITA' DELLA MOLECOLA DELL'ACQUA.